
Il cavolo fotografato in autunno nell’orto adesso è nella mia cucina. Con il tempo e il freddo è diventato bianco, tenero e croccante, le grosse foglie tagliate fini sono diventate un’insalata con aglio e acciughe molto appetitosa. Appena scottate e poi farcite sono involtini, i capunet piemontesi, cotte più a lungo diventano crauti da accompagnare alle salsicce, una zuppa con il pane, un risotto…
Riso salsiccia e cavolo verza
Occorrono: 120 g di riso, 200 g di verza, 20 cm di salsiccia sbriciolata, 80 g di toma o fontina, 2 cucchiai di parmigiano, 2 cucchiai di salsa di pomodoro , 1 pezzo di porro, 1/2 cipolla, 1 cucchiaio di olio, sale.
Prendete una padella dai bordi alti, versate un cucchiaio di olio e fate rosolare il porro e la cipolla tritati e la salsiccia sbriciolata. Unite la verza tagliata a striscioline e fate stufare 5-6 minuti, allungate con 2 cucchiai di salsa di pomodoro e fate cuocere 5 minuti. Aggiungete il riso e cuocetelo come un normale risotto. Verso fine cottura mantecate con la toma a dadini e il parmigiano e regolate di sale. Servite il risotto cosparso di porro tritato.
Le dosi sono all’incirca per 2 persone

Brassica oleracea sabauda è il nome del cavolo verza. Consumato crudo ha proprietà antiossidanti, antitumorali e antianemiche, è ricco di sali minerali vitamina C e acido folico, purifica l’organismo.
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A woman and fish-pedlar in a kitchen, 1713
Willem van Mieris (Leiden 1662 – 1747)















meraviglioso sto risotto, un connubio che adoro!!!
buona domenica
terry
http://crumpetsandco.wordpress.com/
Credimi, passare da te è un piacere per la mente!
Un saluto
Kemi