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Archivio per la categoria ‘- torte’

Mancava un dolce vegan accanto a quelli tradizionali. Una crostata reparata senza il classico panetto di burro è più leggera e digeribile e altrettanto buona  di  quella tradizionale a cui siamo abituati. La base diventa morbida e friabile. In questa ricetta è utilizzato il malto d’orzo  che dona un piacevole sapore amarognolo e il colore di caramello. A chi piace il sapore dolce può sostituire l’orzo con il malto di grano o di riso.

Ingredienti: 250 g di farina, 80 g di zucchero, 2 cucchiai di malto d’orzo (o in alternativa malto di grano), 3 cucchiai di olio di semi di girasole bio, 1/2 bicchiere scarso di latte di soia o succo di mela, buccia di limone grattata, un pizzico di sale, 1 pera, 1 vasetto di marmellata di pere

In una terrina mescolate farina, zucchero, buccia di limone grattata, sale. Aggiungete l’olio,  il malto d’orzo e impastate aiutandovi con poco latte o succo di mela. Otterrete un impasto liscio ed elastico. Fate una palla, poi stendetela con il matterello tra due fogli di carta forno e ricoprite il fondo di una teglia imburrata. Stendete sulla pasta la marmellata e guarnite con una pera tagliata a fette spesse fatte dorare 5 minuti in padella con una noce di burro di soia.

Infornate in forno caldo a 180° e fate cuocere per 30. minuti.

Nota
Nelle ricette vegane il malto di grano, di riso, d’orzo  è usato come dolcificante in aggiunta o sostituzione dello zucchero. Ha la consistenza, la densità e il colore del miele. E’ possibile acquistarlo nei negozi di prodotti vegetariani e biologici.

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Il Perigord è una regione variegata  della Francia, una verde campagna ondulata dove le mucche pascolano in libertà e crescono in gran numero gli alberi di noci. Un paesaggio disseminato di borghi antichi, bastide e castelli. Della cucina del Perigord è conosciuto in tutto il mondo il fois gras, ma altri piatti sono altrimenti squisiti. E’ del vicino Limousin il clafoutis, dolce simile a un flan  a base di ciliegie nere non snocciolate. La ricetta originale prevede solo uova zucchero farina latte, in un impasto fluido come quello delle crepes, che va a ricoprire la frutta. Nelle varie regioni vicine i nomi cambiano. Nel Quercy e Perigord il clafoutis preparato con tutta l’altra frutta è chiamato flognarde e in alcuni casi cajasse (ma senza frutta). Ah, i francesi!

100 g di zucchero, 3 uova, 250 ml di latte intero, 90 g di farina, 1 cucchiaio di rum, 1 cucchiaio di uvetta o cranberry, 500 g di mele, 1 cucchiaio di filetti di mandorle,  buccia di limone grattugiata.

Sbattete le uova con lo zucchero, di seguito aggiungete il latte, il rum la farina l’uvetta o i cranberry, la buccia di limone grattugiata.
Imburrate una  tortiera o pirofila da forno, disponete sul fondo in uno strato uniforme le mele tagliate a cubetti, versateci sopra la crema di latte e uova. Cospargete con un cucchiaio di mandorle a scaglie.
In forno a 180° per 30- 40 minuti. La superficie deve diventare dorata. Servite tiepido o freddo direttamente dal recipiente di cottura

Veloce semplice e squisito. Naturalmente si può variare la frutta a piacere.
Per questa preparazione ho usato una tortiera in ceramica mentre altre volte ho adoperato stampi di metallo, alluminio per la precisione, con un risultato  migliore e un minor tempo di cottura (20-25 minuti).

Altre ricette  qui  qui e qui

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Le pere kaiser, consistenti e succose, sono indicate per questa torta molto buona di pere e cioccolato in  ennesima versione. La  ricetta non prevede burro ma ricotta. E’ morbida e golosa e perfino dietetica, è sempre apprezzata e non ne avanza mai una briciola. Nella foto la decorazione con il cioccolato è un pò pasticciata, si può fare meglio. Se lasciata al naturale senza copertura, è più leggera e ugualmente buona.  
Consigliata per il cesto di un prossimo picnic  (se il tempo lo consente)

Ricetta di Franca copiata in un libro di ricette dietetiche di cui non ricordo il nome

Ingredienti:  4 pere Kaiser (400g.), 250 g di farina, 250 g di ricotta, 130 g di zucchero, 3 uova, 1 bustina di lievito, 1 tazzina di latte ( se occorre), 130g di cioccolato fondente + 50 g per decorare

Pelate le pere e tagliatele a piccoli pezzi tenendone una da parte. Tagliate il cioccolato grossolanamente. 
In un contenitore unite lo zucchero, le uova, la ricotta e frullate;  aggiungete poco alla volta la farina setacciata con il lievito e infine le pere a tocchetti e  il cioccolato a pezzi.
Imburrate e infarinate una tortiera di 24 cm di diametro e versate l’impasto che deve risultare morbido, se fosse troppo denso si può diluire con poco latte. Tagliate la pera tenuta da parte in quarti o a fettine e disponetela sopra l’impasto a raggiera.                                                                                              
Cuocete in forno già caldo a 180° per 35-40  minuti.
Sfornate e fate raffreddare la torta. In un pentolino a bagnomaria sciogliete il cioccolato rimasto con 2 cucchiai di latte.
Una volta raffreddato decorate la torta come vi piace. 

              

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Mancava una torta di mele, sempre tra le mie preferite. Rassicurante morbida profumata semplice. Da una ricetta copiata tempo fa, in un blog francese che non ricordo il nome. La  prossima volta aggiungerò una mela a pezzetti nell’impasto, per renderlo più morbido.

Ingredienti: 4 mele di media grossezza, 125 g di burro morbido, 125 g di zucchero, 125 g di farina, 30 g di mandorle in polvere, un pizzico di sale, 1 cucchiaino di cannella, ½ bustina di lievito, 2 uova, 30 g di cioccolato amaro, 1 cucchiaio di rum, 1 cucchiaio di latte

Lasciate ammorbidire il burro fuori dal frigo
Sbucciate le mele e tagliatele a fettine. Fatele dorare in padella con una noce di burro. Cospargetele con un cucchiaio di zucchero e fatele dorare.  Sorvegliatele per non farle bruciare. Fate raffreddare.
In una ciotola mescolate la farina, il lievito, il sale, le mandorle in polvere e la cannella.
In un’altra ciotola montate  il burro con lo zucchero  fino ad avere una crema. Aggiungete un uovo, sbattete bene per incorporarlo al composto prima di aggiungere l’altro, poi  il latte e il rum.
Incorporate il composto di farina mandorle lievito e cannella a quello di  burro zucchero uova. Aggiungete il cioccolato amaro ridotto in piccoli pezzi e mescolate (anche con il mixer).
Coprite il fondo di una tortiera di 20 cm. con un foglio di carta da forno.Versate il composto nello stampo, livellate e disponete le mele caramellate sulla superficie.
Cuocete in forno caldo a 180° per 20 minuti

E’ buona tiepida

 

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Voleva essere un moelleux, non ce l’ha fatta e si è trasformata in una torta morbida soffice  cioccolatosa. E’ piaciuta molto e toccherà rifarla.  Provate anche voi… accompagnatela con una tazza di tè, di caffè di cioccolata, o cappuccino …provate!

 

Ingredienti:  100 g di cioccolato fondente, 150 g di carote, 150 g di farina, 125 g di zucchero di canna, 125 g di burro, 2 uova, 1/2 bustina di lievito, un pizzico di sale

Lavate, pelate e grattugiate le carote. potete tagliarle a pezzetti e passarle al mixer

Fate fondere a bagnomaria il cioccolato

Lavorate il burro morbido con lo zucchero fino ad avere una crema. Aggiungete le uova, uno alla volta. Mescolate bene. Aggiungete la farina setacciata con il lievito e un pizzico di sale. Mescolate mescolate

Aggiungete il cioccolato liquido e le carote grattugiate. Continuate a mescolare

Versate l’impasto dentro uno stampo imburrato di circa 20 cm rotondo o quadrato è uguale

In forno già caldo 170° per 35 minuti.

Servite questo dolce tiepido o freddo accompagnato da un ciuffo di panna montata o una crema inglese

  

  

 

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Con il freddo è tornata anche la voglia di cucinare nel forno, di cucinare un dolce, e cosa può essere meglio di una fragrante torta di mele che sa di autunno? Non una torta, ma un budino di cui avevo letto la ricetta di Pentolapvessione . Brava Sara  che prosegue nel suo progetto gastronomico di preparare in un anno tutte le ricette del Talismano della felicità, il libro di Ada Boni che di ricette ne contiene  2000 e più…

Nella mia ricetta ho cambiato qualcosa, quella originale è qui

 

Il budino di mele

Ingredienti:

6 mele, 3 uova grandi, 3 cucchiai di zucchero biondo, 50 g di uvetta, 100 ml di panna, 4 cucchiai di biscotti secchi sbriciolati, poco rum o calvados, cannella e zenzero

Sbucciate e tagliate a pezzi le mele e fatele cuocere finchè si spappolano, Schiacciatele con una forchetta riducendole in una purea, fatele asciugare bene ancora un pò.

In una ciotola montate le uova intere con lo zucchero poi aggiungete il passato di mele, la panna liquida, l’uvetta ammollata in poco rum o calvados, i biscotti ridotti in polvere 1 cucchiaino di zenzero e 1 di cannella, 2 cucchiai di rum o calvados

Preparate uno stampo da budino imburrato e cosparso di pangrattato, versate l’impasto.

Cuocete in forno senza bagnomaria a 170° per 40-45 minuti o sino a che sarà ben cotto

Togliete il budino dal forno e lasciate intiepidire

Il budino di mele si accompagna molto bene con la crema di latte

 

 

La crema di latte

Ingredienti:

1 uovo, 100 ml di panna liquida, 150 ml di latte, 2 cucchiai di zucchero finissimo, 1 cucchiaio di fecola,  2 cucchiai di rum

Nel bicchiere del mixer mettete l’uovo intero, la panna, il latte, lo zucchero e la fecola.

Frullate

Versate il composto in un pentolino e cuocete a bagnomaria senza far bollire l’acqua, fino a quando si addensa e diventa crema.

Aggiungete se vi piace, 2 cucchiai di rum. Fate intiepidire o raffreddare

Servite la crema con il budino di mele e spolverizzate di cannella.

 

 

 

 Buona domenica!!

 

 

 

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E’ sempre troppo breve il tempo delle ciliegie, e dopo aver raccolto un cestino di  visciole asprigne, che qui chiamiamo griotte (come in Francia, griottes), m’è venuta voglia di fare un dolce. Da Cuisine campagne ho preso la ricetta del Clafoutis aux cerises acides, con ciliegie rigorosamente non snocciolate per preservarne tutto il sapore, come prevede il clafoutis del Limousin  (se avete ospiti avvisateli,  potrebbero avere una brutta sorpresa!). In questo modo il succo non inzuppa la pasta che è rimasta intatta acquistando un leggero colore rosato. L’acidità delle ciliegie si stempera nella dolcezza dell’impasto e dona un sapore piacevole.

 

Nota. Le  visciole o griotte non si trovano, se non raramente, in commercio. Se vi è possibile raccoglietele sulla pianta, o su quella del vicino. Oppure fate la torta con ciliegie dolci. 

 

 

 

Ingredienti:    600 g di ciliegie non snocciolate, 2 uova, 80 g di zucchero semolato, 125 g di farina, 330 cl di latte intero, 1 cucchiaio di rum, un pizzico di sale, qualche fiocchetto di burro, 2 cucchiai di zucchero di canna.

Lavate e asciugate le ciliegie togliendo il gambo ma non il nocciolo

In una terrina sbattete le uova con lo zucchero e un cucchiaio di rum (ho usato del cognac). Aggiungete il latte, la farina setacciata e un pizzico di sale. Otterrete un impasto fluido

Imburrate una teglia versate l’impasto e poi le ciliegie

Cuocete in forno già caldo a 170° per circa 30 minuti, poi aggiungete dei fiocchetti di burro e cospargete con lo zucchero di canna. Fate cuocere ancora 10 minuti

Ho usato uno stampo in alluminio e la torta cuocendo si è gonfiata fin quasi a uscirne fuori, per poi sgonfiarsi dopo la cottura.

In sostituzione di uno stampo grande si possono usare decorativi stampi monodose

 

 

 

 

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Cucino poco in questo periodo, e non per mancanza di tempo, anzi.  E’ un momento di stanchezza e in attesa di nuovi entusiasmi culinari vi lascio questa torta che avevo preparato tempo fa assieme al post che pubblico adesso.

E’ un dolce molto veloce da preparare. Nella ricetta originale viene usata solo farina di frumento,  io  ho messo invece metà frumento e metà farro. E ho usato le mele della provvista invernale, già un pò vizze e  per questo ancora più dolci. La torta è riuscita bene, la farina di farro dà una piacevolezza rustica nella consistenza morbida e nel sapore.  Provatela a colazione, a una merenda con le amiche, o dopo  una passeggiata. Accompagnatela con una tazza di tè o caffè e godetevi un momento di dolcezza.

 

Ingredienti:  150 g di farina di farro e 150 g di farina di frumento 00, 200 g di zucchero di canna integrale, 2 uova, 1 limone bio, 5 cucchiai di olio di girasole o mais, 100 ml di succo di mela (1 bicchiere), 1 bustina di lievito, 3 mele grandi o 4 piccole + mezza per guarnire.

Versate nel mixer le farine, lo zucchero, le uova intere, l’olio,  il succo di limone e la buccia grattugiata e in ultimo il lievito. Frullate. Diluite con il succo di mela per ottenere un impasto fluido.

Sbucciate le mele ( golden o altro) , tagliatele a pezzi grandi poi sminuzzatele fini con un coltello o passatele grossolanamente al mixer.

Aggiungetele all’impasto e mescolate.

Versate in una tortiera imburrata o rivestita di carta forno di 23 cm. di diametro. Livellate. Tagliate a fette sottilissime una mezza mela e decorate la superficie.

In forno caldo a 170° per  40- 45 minuti.

Sfornate, fate raffreddare. Spolverizzate  di zucchero di canna o lucidate la superficie con confettura o gelatina intiepidita e diluita con un cucchiaio d’acqua.

 

 

«…entriamo in cantina. E subito ci colpisce. Le mele sono lì, allineate sui graticci [...] L’odore delle mele è un’onda travolgente. Come avevamo potuto fare a meno per tanto tempo di quest’infanzia aspra e dolce?» Philippe Delerm, La prima sorsata di birra e altri piccoli piaceri della vita.

 

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La mela è il frutto più comune che possiamo mangiare ogni giorno e che troviamo in ogni stagione dell’anno.  Il Libro delle mele, da cui ho tratto la ricetta, è dedicato a questo frutto antico che ci accompagna da sempre,  carico di storia e di simboli, con riferimenti alla botanica, alle varietà, al modo di coltivare e conservare le mele sin dai tempi antichi. Notizie e curiosità sulla simbologia, sui detti popolari, nella pittura e nella letteratura. L’ultimo capitolo riguarda la cucina con le ricette dolci e salate, le bevande (liquori aceti e  sidro),  i rimedi naturali e la cura della persona.

 

Si utilizzano le bucce di mela per  queste  «Ricette per i tempi di crisi [...] Infuso di bucce di mele. Si prendano delle bucce pulite e non maculate ( si possono usare anche i torsoli purchè siano sani) e si facciano seccare nel forno o sul termosifone, poi si tritino e si conservino chiuse in un sacchetto in un posto asciutto. Da queste bucce tritate, messe nell’acqua fredda e fatte bollire per cinque minuti si ottiene un infuso chiaro avente un forte gusto di mela, che potrà nelle fredde sere d’inverno sostituire il tè cinese.» Grazia, dicembre 1941

Voi sapevate del burro di mele? Io non lo conoscevo e mi incuriosisce questa sorta di melassa descritta come ...composta molto densa e scura che viene spalmata sul pane. Sono numerose le versioni di questo prodotto, detto apple butter in America, dove arrivò portato  dai coloni olandesi, sirop de Liege in Belgio, apfelkraut in Germania e vin cuit in Svizzera. Il burro di mele viene cotto a lungo finchè non diventa denso e non assume un color caramello[...].

 

 

  

 

 

Giuliana Lomazzi,  Il libro delle mele

Collana “Il lettore goloso” a cura di Allan Bay

ed. Ponte alle Grazie, 2009

 

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Nel frutteto, dopo l’abbondante raccolta di prugne nel mese di  luglio,  le piccole e deliziose  Mirabelle , è ora  il tempo delle pere. Abbondanza di pere sui rami, di frutta matura che cade nell’erba, di vespe e calabroni che ronzano attorno  e banchettano. Non sono perfette e levigate come quelle esposte sui banchi di frutta, anzi alcune sono piccole e bruttine  e quasi tutte hanno il vermetto. A nessuno verrebbe mai voglia di comprarle.  

Però sono buone. Stacco una pera e me la gusto. E’ dolce, succosa e croccante.

Ne ho raccolto delle ceste nelle ultime settimane. Le ho preparate sciroppate nelle burnìe, ho fatto la marmellata, le ho cotte con  vino e  cannella, le ho tagliate a pezzi e poi surgelate da cuocere quest’inverno.

 

 

Qualche tempo fa nella  rubrica Saper Spendere  su La Stampa, che da tanto tempo  è diventata una mia fonte di ricette, era stata pubblicata questa ricetta della torta di pere, simile nell’ aspetto e per alcuni  ingredienti a quest’altra torta di mele. La turta ad ciappe appartiene alla vecchia tradizione culinaria del Piemonte e in particolare del Monferrato. La parola piemontese ciappe significa chiappe e indica la forma di un tipo di pera:  Abate Fètel.

Questa la ricetta.

 

Torta di pere cioccolato e uvetta

                                 (turta ad ciappe)

Occorrono: kg. 1,600 di pere pulite senza buccia nè torsolo, 170 g di amaretti, 3 uova, 3 cucchiai di cacao amaro, 2 cucchiai di farina, 2 cucchiai di zucchero,  una manciata di uvetta, 2 cucchiai di rum, fiocchetti di burro

Tagliate a pezzetti le pere, fatele cuocere su fiamma bassa con due cucchiai di acqua, rimestate spesso sino a che siano quasi asciutte e sfatte. Per facilitare la cottura usate quelle più morbide e mature e fate asciugare tutto il liquido che rilasciano. Lasciate intiepidire poi schiacciatele con una forchetta  in modo che ne rimangano pezzetti interi. Mettetele in un recipiente e unite gli amaretti sbriciolati, le uova il cacao la farina lo zucchero e l’uvetta ammollata nel rum. Amalgamate bene.

Versate il composto in una tortiera imburrata o rivestita di carta forno, livellate, sbriciolate sulla superficie 4-5 amaretti e spargete fiocchetti  di burro. Infornate per 30 minuti a 160° e per altri 10 minuti a 180° per formare la crosticina.

Preparatela alla sera. E’ ottima il giorno dopo.

 

 

 

Buona domenica e buon inizio d’autunno a tutti !

 

 

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” Che meraviglia tornare a casa: mia figlia, i cani, le scodelle di panna del Devonshire, e poi le mele, i bagni…Sospiro,  estasiata.”    

  

E’ stata una scelta casuale, dettata dal titolo curioso e dalle immagini di copertina, poi sfogliandolo mi è piaciuto subito Creme&crimini, libro di ricette dedicato ai romanzi di Agatha Christie, grandissima scrittrice di  gialli che  nei suoi racconti si divertiva a spargere veleno nei cibi prelibati,  dove una semplice tazza di tè poteva essere fatale.  

C ‘é  affinità tra libri gialli, thriller e buona cucina, dai piatti raffinati di Nero Wolfe alle ricette di Pepe Carvalho agli arancini di Montalbano,  senza scordare le torte di mele di Miss Marple o i patè del commissario Maigret. Il cibo come passione é un filo che accomuna il personaggio del libro al lettore e che Jeffery Deaver nella presentazione del libro così ci spiega:     

” Esiste un curioso legame tra la scrittura di gialli e il cibo. Uno dei modi migliori per creare questo collegamento è trovare una passione comune ai due partecipanti, lettore e personaggio. E il cibo risponde perfettamente allo scopo. A molti di noi piace cucinare, e tutti quanti amiamo riunirci a pranzo o a cena con amici e parenti. Quale via migliore, per entrare nei nostri cuori, del piacere universale della cucina e della tavola?”     

Creme&crimini. Ricette deliziose e criminali di Agatha Christie  scritto da François Riviere  e Anne Martinetti  scrittrice e super cuoca, è un  libro  piacevole, originale e curioso, che ci riporta all’Inghilterra d’inizio secolo (’900) e ai suoi riti, il breakfast il tea time e i picnic, tutti molto amati dalla Christie. E’ il racconto (corredato di belle fotografie del paesaggio inglese) di una donna straordinaria che amava la vita, il cibo e le cose buone, dei suoi lunghi viaggi per il mondo e della sua gioia di vivere, che così descrive a un’amica il suo ottantesimo compleanno: Picnic sulla landa con cinque cani e poi una cena super! avocado all’aceto, aragosta alla panna, gelato di more e more fresche con molta panna, e – che delizia! – un orcio di vera panna per me e champagne per gli altri…”     

Un libro di deliziose ricette della tradizione anglosassone dal Christmas pudding al Cake al sidro del Devonshire alla Crema al tè,  semplici da preparare, ognuna accompagnata dalla citazione ad un romanzo.    

 “Sebbene Poirot detestasse il rituale del tè, che gli impediva di gustare col dovuto rispetto il pasto supremo, la cena, aveva finito per abituarsi a quell’abitudine tipicamente britannica. In quella circostanza, il maggiordomo George, sempre pieno di risorse, aveva tirato fuori dalla manica grandi tazze, tè indiano fortissimo, crumpets caldi e imburrati, pane, marmellata e un ricco plum-cake.”    

                                                Poirot si annoia  (da Creme&crimini)    

     

 

Un consiglio. Gustatelo adagio (il libro ma anche  il cake),  sfogliatelo seduti in poltrona o all’ombra di una pianta in giardino, con accanto una tazza di tè.   

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Altra interessante ricetta di cake al limone l’ho trovata in  Cuisine campagne un blog che leggo spesso.  Prendendo spunto dalle due ricette  ho preparato questo cake.     

  

 Cake al limone e lemon curd

 

Ingredienti per il cake:  3 uova, 180 g di zucchero di canna biondo, 100 g di burro, 80 g di yogurt, 2 limoni bio, 280 g di farina, 1 bustina di lievito, un pizzico di sale.      

In una terrina  setacciate insieme farina e lievito e aggiungete un pizzico di sale.      

Tagliate il burro a pezzetti e fatelo fondere in un pentolino. Lasciate raffreddare.      

Lavate e spazzolate i limoni, sbucciateli togliendo solo la parte gialla, poi tagliateli a metà, spremeteli e filtrate il succo con un colino. Tagliate a julienne fine la scorza gialla, mettetela in acqua bollente per un minuto, scolatela e asciugatela.      

In una seconda terrina sbattete le uova con lo zucchero sino a che diventino bianche e spumose. Aggiungete lo yogurt, il burro sciolto, il succo e la scorza dei limoni.      

Aggiungete la miscela secca di farina all’impasto liquido mescolando bene.      

Rivestite di carta forno uno stampo da plumcake e versate l’impasto. Fate cuocere in forno già caldo a 180° per 45 minuti.      

  ——————————      

Creme&crimini  inserisce questo cake nel tea time di Miss Marple e consiglia di gustarlo tiepido o freddo accompagnandolo con marmellata o confettura di limone. Può andar bene anche una crema di limone come l’inglesissimo  lemon curd.      

        

      

       

       

  

Ingredienti per il Lemon curd:  2 limoni grandi, 3 uova, 100 g di burro, 200 g di zucchero      

Lavate e spazzolate i limoni, grattugiate la buccia, tagliateli a metà e spremeteli. Filtrate il succo in un colino e versatelo in un pentolino che metterete su un bagnomaria.  Quando il succo è tiepido versate lo zucchero e fatelo sciogliere, poi incorporate il burro a pezzetti e fatelo sciogliere lentamente facendo attenzione che il pentolino non sia a contatto con l’acqua calda che non deve bollire. Sbattete bene le uova e filtratele attraverso un colino per eliminare i filamenti bianchi. Versatele nel pentolino, sempre mescolando con un cucchiaio di legno sino a che la crema si rapprende e vela il cucchiaio. Quando diventa morbida e cremosa toglietela dal bagnomaria e fatela raffreddare. La crema si può conservare mettendola in un barattolo di vetro a chiusura ermetica, si sterilizza 20 minuti e si tiene in frigorifero.      

  

La ricetta del lemon curd è presa da   qui         

    

      

Notizie interessanti su lemon curd  le trovate   qui    (Wikipedia)      

       

il libro:      

Creme&crimini,    Anne Martinetti  e François Riviere  2006 Sonzogno ed.      

     

Agatha Mary Clarissa Miller, Lady Mallowan  nota come Agatha Christie (Torquay  1890 – Wallingford 1976 )    

“If  Iwas born once again i would like to be a woman – always! ( se nascessi un’altra volta vorrei essere una donna  – sempre!)”

                                    Agatha Christie, La mia vita, 1976     

 
 

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