Anticamente la dodicesima notte dopo natale, il 6 di gennaio era ritenuta una notte speciale dedicata alla luna, di qui il termine “epifania” ossia “apparizione, manifestazione” della luce lunare. Di origini pagane il personaggio della Befana ( nome derivato dal termine greco epi-fanea), appariva in cielo nella dodicesima notte con sembianze di strega benevola come rappresentazione della natura morente. E tutt’ora vola nella notte a portare calze o carbone ai bimbi.
Nella tradizione cristiana la festa dell’Epifania ricorda l’arrivo dei Magi a Betlemme. Dell’Epifania il dolce tipico è la focaccia con la fava, colui che la troverà sarà fortunato tutto l’anno. La fava come simbolo solare di vita e di prosperità. In Francia si festeggia con la “gàlette des roi”, la galletta dei re Magi, una torta di sfoglia con dentro il frangipane e una féve. Chi la trova sarà incoronato re o regina per un giorno. In tutte le boulangerie, pasticcerie e supermercati la “galette des roi” è venduta con una corona di carta da mettere sopra la torta e sulla testa del vincitore.
L’Epifania chiude simbolicamente le feste del periodo natalizio e come vuole il detto popolare “tutte le feste porta via”. Evviva
Curiosità
A Blain, vicino a Nantes, in Francia, esiste il Musée de la Fève ovvero degli oggettini di porcellana che sostituirono le fave nella galette a partire dal XIX secolo.
Ricetta della galette des rois potete trovarla qui e qui:
foto amuses buoches
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Jean-Baptiste Greuze (21 August 1725 – 4 March 1805)
Le gateau des Rois, 1774 (Musée Fabre)
da Wikipedia













