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Archive for the ‘eventi e feste’ Category

 

Pachamama in lingua quechua significa Madre Terra, divinità venerata dal popolo Inca e dai popoli dell’altipiano delle Ande. E’ la dea della terra, dell’agricoltura e della fertilità . Il culto di Pachamama era legato al mondo rurale e quindi al popolo.
Alcune popolazioni andine ancora oggi praticano il culto del ringraziamento, restituendo alla Madre Terra il nutrimento che essa fornisce loro. I partecipanti al rito depongono alimenti e pietanze appositamente cucinati, in una grande buca scavata nel terreno e poi ricoperta di una montagnola di sassi, sempre nel luogo più in alto per far sì che sia il più possibile vicino al sole.
(da wikipedia)

Oggi è la  42ª Giornata Mondiale della Terra

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Quest’anno ho decorato le uova e allestito l’albero di Pasqua. Anche se non fa parte della nostra tradizione, è un modo simpatico di decorare la casa. Le uova le ho decorate a decoupage, quelle dipinte le ho acquistate e poi appese ai rami di gemme con nastri colorati. Prepararle è stato facile e divertente.  Potete coinvolgere i vostri bambini, ne saranno entusiasti. Ho seguito alcune regole trovate qui. Il passaggio che ha richiesto più attenzione è stato quello di svuotare le uova. Bisogna praticare un buco alle due estremità con un ago grosso da lana picchiettando adagio per non rompere il guscio. Soffiare per far uscire tutto il contenuto (che ho recuperato in una ciotola e usato per una bella frittata). Lavare i gusci svuotati con acqua e aceto anche all’interno usando una siringa. Far asciugare e decorare. Infilare i nastri e appende le uova  ai rami. Facile no?
Auguro a tutti una Pasqua serena!

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Abiti sontuosi, romantici, scintillanti, da giorno da pomeriggio da sera da cocktail, molti dei quali appartenuti a personaggi storici che hanno caratterizzato un’epoca con il loro stile. E’ la moda italiana dal 1861 fino ad oggi raccontata in questa bellissima e imperdibile mostra allestita   nel complesso barocco della Reggia della Venaria Reale, che recuperato dopo anni di degrado e incuria, oggi è nell’insieme, splendido. Vale una visita la sola galleria di Diana o la cappella di sant’Uberto, e all’esterno i giardini e la fontana luminosa, che nelle sere d’estate, incanta con lunghi getti d’acqua che danzano e cambiano colore accompagnati dal suono della musica.

E’ l’ambiente ideale per collocare questi abiti da sogno, inseriti in un magico gioco di specchi,  che con la mente ci fanno volare in un’epoca caratterizzata da grandi balli, saloni lucenti, leggiadre dame e affascinanti gentiluomini avvolti dalla magia del passato, rendendoci quasi partecipi della scena. Un lungo viaggio nella moda dell’Italia che segue e riflette le vicende storiche sociali politiche e culturali del nostro Paese. Si passeggia tra luci soffuse e  splendidi abiti che ci riportano indietro nel tempo, ed ecco l’abito da sera in velluto scuro della contessa di Castiglione, dama bellissima e potente, amica del re e di Cavour, molto vicina ai personaggi illustri del Risorgimento. E poi  il lunghissimo regale manto verde appartenuto alla regina Margherita e ancora l’abito bianco di Angelica, indossato da Claudia Cardinale (con un invidiabile vitino da vespa, 54 cm!) nella scena del ballo del film il Gattopardo. Gli abiti, circa 200 e tutti autentici, provengono alcuni da musei e molti dalla storica sartoria teatrale Tirelli-Trappetti di Roma.  Gli altri  sono creazioni di grandi stilisti, Biki Schubert Capucci  Balestra Valentino. Particolarissimo il vestito da prete confezionato dalle sorelle Fontana nel 1955 per Ava Gardner, il “pretino” in seta nera con tanto di bottoni rossi e cappello da monsignore, o l’abito indossato da Alida Valli in “Senso” di Visconti. E ancora i completi di D’Annunzio, e i panciotti futuristi di Marinetti disegnati da Balla. Le sete e i veli che avvolgevano Eleonora Duse e Lina Cavalieri, i luccicanti corti abiti  a frange e lamè dell’epoca del charleston, le scarpe dorate di Ferragamo appartenute a Marylin Monroe. Realizzati da mani sapienti gli abiti di tulle e raso o tempestati di ricami perle e lustrini, a palloncino anni ’50, colorati e stravaganti degli anni ”60 e ’70 fino ad arrivare agli stilisti  di oggi, Versace e Armani. Meraviglia di stoffe e arte! Per sognare un pò.

La mostra è inserita nei festeggiamenti per i 150 anni dell’unità d’Italia e per chi volesse visitarla è aperta fino al 29 gennaio. In questi giorni di vacanze natalizie, lunghe code per entrare, ma ne vale la pena.  Naturalmente c’è un grande entusiasmo da parte delle donne, mariti e compagni li ho visti meno interessati. Se volete un consiglio, andateci da sole e godetevi senza fretta questo viaggio al femminile.

 

 

 

 

 

Moda in Italia
Sala della Arti della Reggia di Venaria
Piazza della Repubblica
Venaria Reale, Torino
Aperta fino al 29 gennaio

 
 

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2012. Buon Anno!

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Oggi è Natale

Natale è la festa che tutti i bambini aspettano,  e con attese diverse anche  gli adulti. Auguro a tutti di tornare bambini, almeno oggi, e che un pò di infanzia resti dentro di noi!

AUGURI!!!

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Nella mitologia nordica Idunn era la dea della giovinezza e della fertilità e sposa di Bragi, dio della poesia. Idunn custodiva in uno scrigno di frassino le mele d’oro che donavano agli dei l’immortalità.

Carl Larsson ritrae la figlia Brita, novella Idunn, con un cesto di beneauguranti mele natalizie e in una mano le candele accese simbolo della luce. Appare sulla copertina della rivista “Idun” nell’edizione di Natale  nel 1901.

Carl Larsson, illustratore e pittore che si definiva “artista e agricoltore”,  ha raccontato nei suoi  quadri e acquerelli la bellezza della natura e la tradizione contadina e pagana della Svezia,  descrivendo fedelmente l’anima del suo popolo e ritraendo spesso nei suoi  quadri i suoi numerosi  figli.

Carl Larsson
Iduna as Brita, 1901

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Ode alla zucca.

Tonde, lunghe, violine, serpentiformi, a fiasco, di Halloween. Zucchette ornative gialle verdi bitorzolute lisce, a stella, a corona. 

Madama Cusa e Monsù Cusot

In mostra alla fiera della zucca di Piea d’Asti.

 

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