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Iris

 

 

Gocce di pioggia
brillano
sugli iris in fiore

(tentativo di haiku?)

 

La farfalla cavolaia predilige l’orto, in cerca del suo cibo preferito. Ho inseguito le sue evoluzioni un pò frenetiche da una foglia a un fiore a un altro ancora. Poi si è posata su un filo d’erba e lì è rimasta immobile, cullata dal vento,  forse per riposarsi del lungo volo.

 

Ricetta ritagliata tempo fa da una rivista. Appartiene ai “foglietti sparsi” di ricette prese qua e là annotate a mano su pezzi di carta, ritagli ingialliti di riviste e giornali, fogli che si aggiungono a fogli conservati disordinatamente in una vecchia scatola di latta di biscottini di Novara.

Ingredienti: 400 g di filetti di nasello puliti senza pelle nè spine, o surgelati, un panino raffermo, prezzemolo, un cipollotto fresco, 1 cucchiaio di capperi, 1 cucchiaio di olive nere, una scorza di limone, peperoncino piccante in polvere, olio, sale

Tagliate a bocconcini i filetti di nasello. Togliete la crosta al panino raffermo, spezzettatelo e passatelo al mixer assieme a un ciuffo di prezzemolo, il cipollotto a pezzi, la scorza di limone e i capperi. Unite le olive a pezzetti, il peperoncino, un pizzico di sale e mescolate . Asciugate i bocconcini di nasello, spennellateli di olio e passateli nel miscuglio aromatico facendolo aderire bene.
Sistemateli in una teglia da forno unta di olio e fateli dorare in forno caldo a 200° per 20 minuti (10 minuti per parte)

Nota
Buoni e gustosi anche cucinati con i filetti decongelati.

 

 

 

Il Perigord è una regione variegata  della Francia, una verde campagna ondulata dove le mucche pascolano in libertà e crescono in gran numero gli alberi di noci. Un paesaggio disseminato di borghi antichi, bastide e castelli. Della cucina del Perigord è conosciuto in tutto il mondo il fois gras, ma altri piatti sono altrimenti squisiti. E’ del vicino Limousin il clafoutis, dolce simile a un flan  a base di ciliegie nere non snocciolate. La ricetta originale prevede solo uova zucchero farina latte, in un impasto fluido come quello delle crepes, che va a ricoprire la frutta. Nelle varie regioni vicine i nomi cambiano. Nel Quercy e Perigord il clafoutis preparato con tutta l’altra frutta è chiamato flognarde e in alcuni casi cajasse (ma senza frutta). Ah, i francesi!

100 g di zucchero, 3 uova, 250 ml di latte intero, 90 g di farina, 1 cucchiaio di rum, 1 cucchiaio di uvetta o cranberry, 500 g di mele, 1 cucchiaio di filetti di mandorle,  buccia di limone grattugiata.

Sbattete le uova con lo zucchero, di seguito aggiungete il latte, il rum la farina l’uvetta o i cranberry, la buccia di limone grattugiata.
Imburrate una  tortiera o pirofila da forno, disponete sul fondo in uno strato uniforme le mele tagliate a cubetti, versateci sopra la crema di latte e uova. Cospargete con un cucchiaio di mandorle a scaglie.
In forno a 180° per 30- 40 minuti. La superficie deve diventare dorata. Servite tiepido o freddo direttamente dal recipiente di cottura

Veloce semplice e squisito. Naturalmente si può variare la frutta a piacere.
Per questa preparazione ho usato una tortiera in ceramica mentre altre volte ho adoperato stampi di metallo, alluminio per la precisione, con un risultato  migliore e un minor tempo di cottura (20-25 minuti).

Altre ricette  qui  qui e qui

Come sono buone e confortevoli le lasagne, un piatto  della domenica da assaporare con la famiglia, che si può preparare anche in anticipo. Potete cucinarlo e poi congelarlo e riscaldarlo nel microonde il giorno in cui non avrete tempo di cucinare. La stagione dei carciofi sta finendo, e devo dire che ultimamente ho scoperto quanto sono buoni cucinati con la pasta. In questa ricetta  ho sperimentato le lasagne senza besciamella più asciutte e croccanti, molto gustose.

Occorrono  250 g di lasagne pronte, 8- 10 carciofi, 500 g di ricotta, 100 g di funghi champignon, parmigiano grattugiato, brodo vegetale, olio, sale, uno spicchio d’aglio

Pulite i carciofi. Togliete via il gambo e tagliate la parte esterna dura tenendo solo il midollo centrale. Asportate tutte le foglie esterne coriacee, fino a quando non arriverete a quelle chiare e tenere del cuore. Tagliate via le punte. Tagliate i carciofi a metà e poi in quarti, asportate con il coltello le eventuali barbe, e tuffateli immediatamente in una ciotola di acqua nella quale avrete spremuto un mezzo limone.
Ricoprite di olio il fondo di una padella, aggiungete uno spicchio d’aglio che poi toglierete. Scolate i carciofi già tagliati a fettine sottili, metteteli nella padella e fate cuocere adagio per una mezz’oretta sino a quando siano morbidi e asciutti.  Se necessario aggiungete un po’ d’acqua durante la cottura. Aggiustate di sale
Allo stesso modo fate cuocere gli champignon dopo averli puliti e lavati
Frullate la metà dei carciofi assieme alla ricotta, aggiungendo poco alla volta del brodo vegetale sino ad ottenere una crema abbastanza fluida simile a una besciamella. Assaggiate e regolate di sale
Aggiungete i carciofi rimasti ai funghetti.
Fate bollire una pentola grande di acqua con il sale e con un cucchiaio di olio  per non far attaccare le sfoglie tra loro. Sbollentate le lasagne tuffandone poche alla volta e scolandole molto al dente. Fatele asciugare sopra un canovaccio
Prendete una teglia o pirofila a bordi alti e versate sul fondo un velo di crema di carciofi e ricotta. Fate un primo strato di lasagne, stendetevi sopra altra crema di ricotta, qualche cucchiaiata di carciofi e champignon e una spolverata di parmigiano. Altro  strato di lasagne e così via sino a esaurire gli ingredienti e lo spazio. Sull’ultimo strato crema, carciofi abbondante spolverata di parmigiano e un filo d’olio.
Cuocete in forno a 200° per circa 20 minuti sino a quando si sarà formata una crosticina dorata e le creste  della sfoglia siano belle croccanti.

 

 

Tra uno scroscio e l’altro, esce un raggio di sole inseguito da nuvole minacciose. I merli tornano a cantare forte. E’ tempo di lillà, i fiori sono ovunque ma non ne sento il profumo. I tulipani prostrati chinano il capo. Scorrono veloci questi giorni di primavera, aprile capriccioso giunge al termine lasciandoci umidi e infreddoliti.

J.J. Grandville, Les fleurs animées
Lys, Lilas