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Posts Tagged ‘marmellata’

Mancava un dolce vegan accanto a quelli tradizionali. Una crostata reparata senza il classico panetto di burro è più leggera e digeribile e altrettanto buona  di  quella tradizionale a cui siamo abituati. La base diventa morbida e friabile. In questa ricetta è utilizzato il malto d’orzo  che dona un piacevole sapore amarognolo e il colore di caramello. A chi piace il sapore dolce può sostituire l’orzo con il malto di grano o di riso.

Ingredienti: 250 g di farina, 80 g di zucchero, 2 cucchiai di malto d’orzo (o in alternativa malto di grano), 3 cucchiai di olio di semi di girasole bio, 1/2 bicchiere scarso di latte di soia o succo di mela, buccia di limone grattata, un pizzico di sale, 1 pera, 1 vasetto di marmellata di pere

In una terrina mescolate farina, zucchero, buccia di limone grattata, sale. Aggiungete l’olio,  il malto d’orzo e impastate aiutandovi con poco latte o succo di mela. Otterrete un impasto liscio ed elastico. Fate una palla, poi stendetela con il matterello tra due fogli di carta forno e ricoprite il fondo di una teglia imburrata. Stendete sulla pasta la marmellata e guarnite con una pera tagliata a fette spesse fatte dorare 5 minuti in padella con una noce di burro di soia.

Infornate in forno caldo a 180° e fate cuocere per 30. minuti.

Nota
Nelle ricette vegane il malto di grano, di riso, d’orzo  è usato come dolcificante in aggiunta o sostituzione dello zucchero. Ha la consistenza, la densità e il colore del miele. E’ possibile acquistarlo nei negozi di prodotti vegetariani e biologici.

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Ho raccolto gli ultimi fichi poco prima che l’ultima pioggia li rendesse acidi e  gonfi d’acqua e ora vi lascio la ricetta della marmellata, o meglio, confettura di fichi, che ho preparato. Ha un delicato aroma di lavanda, ed è molto simile a quella proveniente dalla Provenza che mi è stata regalata.

Fichi e lavanda sono un bel connubio che sa di estate, di sole caldo e di terra arsa. Una dolcezza e un profumo da racchiudere e conservare in un barattolo da aprire in un mattino d’inverno.

 

Ingredienti: 1 kg di fichi, 320 g di zucchero, il succo di un limone, 3 g di fiori secchi di lavanda (1 cucchiaio abbondante)

Ho messo i fiori di lavanda (sappiamo tutti che deve essere naturale e non trattata) dentro una garza idrofila (quella della farmacia) chiusa con un filo a mò di sacchettino.

Ho pulito delicatamente i fichi con un panno, li ho tagliati a pezzetti, tolto il picciolo e lasciato  parte della buccia, messi in pentola con lo zucchero e il succo di limone.

Al bollore ho inserito nella frutta il sacchettino di lavanda. Mescolando di tanto in tanto, dopo un’ora circa di cottura la marmellata era pronta.

Terminata la cottura estraete  il sacchetto di lavanda e schiacciatelo con un cucchiaio per recuperare tutto il succo. Mescolate e lasciate intiepidire

Mettete la confettura nei barattoli e fateli sterilizzare in acqua per 15 minuti.

 

 

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La prugna è un frutto di origine asiatica molto antico e la varietà regina claudia ( reine claude ) assieme ai ramasin è quella che preferisco per la polpa soda, profumata e non acquosa. Questo è il periodo in cui maturano e al mercato sono in vendita sui banchi dei contadini.

Mi piace fare piccole quantità di marmellata con le diverse qualità di frutta, con queste dosi ho ottenuto tre vasetti di circa 200g. l’uno

 

 

Marmellata di prugne e semi di papavero

Occorrono:

1,8 kg di prugne  –  500 g di zucchero* –  1½ cucchiaino di semi di papavero

Lavate e asciugate le prugne, eliminate la buccia e snocciololatele, poi pesatele. Ponetele in una pentola di acciaio con lo zucchero e lasciate riposare per 10-12 ore, meglio tutta la notte. 

Cuocete a fuoco lento per circa 2 ore mescolando ogni tanto.   A fine cottura fate la prova del piattino, ovvero prendete un piattino freddo di frigorifero e versateci un cucchiaino di marmellata, aspettate qualche secondo e poi inclinatelo per vedere se la marmellata risulta abbastanza soda (non deve scorrere ma gelatinizzarsi).

Versate la marmellata in una terrina e unite i semi di papavero amalgamando bene. Fatela raffreddare poi mettetela in vasetti di vetro chiusi con le capsule (nuove); poneteli in una pentola coperti di acqua e fate sterilizzare per 20 minuti dall’inizio del bollore. Estraeteli quando l’acqua è fredda.

*Non amo il sapore troppo dolce della confettura, a piacere si può aumentare la quantità dello zucchero.

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Queste  prugne dolci e morbide  sono state dedicate a una regina,  Claudia di Francia (1499-15249) sposa di Francesco I, conosciuta come la “buona regina”

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“Bisogna parlare della signora Claudia di Francia, che fu molto buona e molto caritatevole, e dolcissima con tutti, né fece mai dispiacere ad alcuno della sua corte o del suo regno 

                                                                                    Pierre de Brantôme  
  
da wikipedia    
http://it.wikipedia.org/wiki/Claudia_di_Francia
 

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L’estate scorsa girovagando nei vari blog di cucina avevo trovato la ricetta del cobbler di pesche, ottimo tra l’altro. Il cobbler è un dolce rovesciato nel senso che la frutta sta sotto e la pasta sopra ed è molto simile ad altri dolci come il britannico crumble, il tedesco strusel o i francesi clafutis o tarte tatin(tarte renverseè). Siccome non è stagione di pesche l’ho sostituite con le mele aggiungendo la marmellata di sambuco di Crostata che è buonissima! E’ piaciuto a tutta la famiglia.

rsz_1immagine_2001 (altro…)

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